Hope Has Brown Eyes

The Window To My Soul

(Source: f4lconpunch, via garabatopr7)

Peanuts

C’era un uomo una volta che sosteneva di non avere obiettivi oltre al far parte di un gruppo di sopravvissuti a un disastro aereo.
Non vi era verso di convincerlo a virare sulla sua decisione. Fin da bambino le sue attività ludiche centravano sempre con l’aeronautica e, troppo spesso con disastri aerei.
All’asilo disegnava con maccheroni i giubbotti di salvataggio, alle elementari disegnava aerei in fiamme, a pezzi o sotto i fondali di qualche mare. Da adolescente, si chiudeva in casa a far ricerche su ricerche dove venivano intervistati i sopravvissuti o venivano riportate le indagini.
All’università, si iscrisse alla facoltà di ingegneria aeronautica per poter analizzare i frammenti riportati dai disastri e capire la meccanica dietro essi.
Uscì con il massimo dei voti, si fece amico un professore soltanto per poterne approfittare una volta laureato. Diventó suo assistente e ben presto riuscì ad accompagnarlo sul campo ad analizzare in diretta la situazione e gli avvenimenti dell’incidente.
Si iscrisse a un dottorato, la sua tesi di ricerca fece un successo esagerato nel campo e più tardi si senti parlar di lui anche nel national geographic.
La fama, lui, mica la voleva! Tutto questo percorso di successi era un piano studiato e calcolato fin dalla tenera età per raggiungere il necessario (economico e intellettuale) per potersi affidare alla sorte e ai suoi fondi economici e sedersi su un aereo ogni giorni.
Ebbene si, il nostro amico si mise a viaggiare di continente in continente ogni giorno. Le compagnie aeree lo amavano, veniva trattato come un rajà a ogni aeroporto. Il gossip tra hostess sparse in fretta la notizia che un uomo viaggiava il mondo ogni singolo giorno solo per poter sopravvivere a un disastro aereo.
Ormai si cibava solo di skyfood e mini lattine di soft drinks, conosceva a memoria i dialoghi dei film più in voga e aveva attraversato i gate di tutti gli aeroporti.
I soldi presto cominciarono a finire, e il nostro amico era ancora vivo e vegeto.
Mentre si rilassava nel premium lounge di Dubai in attesa del volo per Bangkok, venne colpito da un estremo malessere.
“Non è questo ciò che voglio, non mi serve tutto questo! Io voglio provare il brivido e poterlo raccontare. Voglio che mi stravolga la vita perché, andiamo, non c’è cosa più stravolgente di un disastro aereo!”
….
Quello fu l’ultimo Viaggio del nostro amico, a dire il vero non riuscì nemmeno a varcare la soglia del gate per Bangkok! Morì strozzato da una nocciolina del Lounge bar mentre si lamentava tra se e se della sua vita.

I bought these little babies yesterday ..

I bought these little babies yesterday ..

amarefinoasanguinare:

Seh vabbe..


Piercing and freckles

amarefinoasanguinare:

Seh vabbe..

Piercing and freckles

(via storiedistrattedaveleninfetti)

(Source: 18month-s, via tuprendimilemani)

(Source: distraction, via gnarly)

 

The Landlady© 2013 Akif Hakan Celebi Hong Kong 

 

The Landlady
© 2013 Akif Hakan Celebi 
Hong Kong 

(via disgustinghuman)


“My name is Pi Patel. I have been in a shipwreck. I am on a lifeboat alone…with a tiger.”


“My name is Pi Patel. I have been in a shipwreck. I am on a lifeboat alone…with a tiger.”

(Source: joeydeangelis, via heartwildopen)

(Source: dmig, via lucemorta)